Magdi Cristiano Allam

Magdi Cristiano Allam

Editoriale

Io assolto perché l'islamofobia non esiste

L’islamofobia in Italia non esiste più. Parola dell’Ordine nazionale dei giornalisti. Perché se non sono islamofobo io, appena prosciolto dal “Consiglio di disciplina” dell’Ordine dall’accusa rivoltami dall’avvocato degli integralisti islamici in Italia, vuol dire che nessun altro è islamofobo.
Nella motivazione della decisione di proscioglimento, comunicatami ieri attraverso il mio avvocato Gabriele Gatti, si ricusano tutte le accuse che sostanziano l’esposto e poi il ricorso dell’avvocato degli islamici, così come si ribaltano le stesse motivazioni che avevano indotto lo scorso primo agosto il Consiglio di disciplina ad avviare nei miei confronti un procedimento disciplinare per “aver pubblicato sul quotidiano Il Giornale articoli caratterizzati da islamofobia”, perché “non compaiono valutazioni critiche per fatti di cronaca circostanziati ma affermazioni di carattere generale sulla ...

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di Magdi Cristiano Allam 21/12/2014 10:09:03
il polemista polemologo

Gli islamici tutto Corano e Maometto sarebbe preferibile che non entrassero proprio in Italia. In ogni caso devono rispettare sempre la nostra Legge.

Riflettendo sulla vera natura dell’islam e sulla sfida che ci lancia, emergono due punti essenziali:
1) la chiara volontà aggressiva delle potenze islamiche (Arabia Saudita e Iran e i loro alleati più e meno occulti): le quali (leggendo lo stesso “libro sacro”) hanno meditato, preparato, e stanno combattendo la guerra contro di noi, per cercare di costringerci a diventare come loro o dominarci. E la “religione” è un’arma tattica, non strategica.
È il mezzo, non il fine.
Non si dimentichi che le religioni:
per il saggio sono tutte FALSE, per lo stolto sono tutte VERE, per il politicante sono tutte UTILI...

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di Giancarlo Matta 21/12/2014 09:19:46
Editoriale

Sconfitti i taglialingue, Magdi Allam è prosciolto "Non è islamofobo"

“Prosciolto”. Vittoria! Per il Consiglio di disciplina dell’Ordine nazionale dei giornalisti non sono colpevole di “islamofobia”. È una vittoria della libertà d’espressione promossa coraggiosamente dal Giornale. È una vittoria di tutti gli italiani a cui i taglialingue nostrani ed islamici avrebbero voluto vietare la critica all’islam come religione.
Per ora ho ricevuto ieri, per il tramite del mio avvocato Gabriele Gatti, solo due righe in stile-telegramma: “Comunicasi che il Consiglio Disciplina Nazionale nella seduta del 10 dicembre 2014 lo ha prosciolto. Segue notifica del provvedimento”...

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di Magdi Cristiano Allam 14/12/2014 11:13:18
Cittadinanza attiva

Non allestire il presepe nelle scuole a Natale è la negazione della nostra identità e il suicidio della nostra cultura cristiana

Sembrerebbe una questione di poco conto, tanto più a fronte dei problemi, e tutti gravi, che dobbiamo fronteggiare. Però di poco conto non è il principio che vi è sotteso. E poiché con l’avvicinarsi del Natale la stampa e i media in genere tornano ad occuparsi della questione, evidentemente quel principio è tanto rilevante e controverso, da radicarsi in prese di posizioni polemiche che ignorano un corposo e pluriennale dibattito, nonché i passi in avanti che sull’argomento sono stati fatti...

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di Vittorio Zedda 11/12/2014 10:46:22
Editoriale

L'immigrazione criminale

Di fronte alla sconvolgente inchiesta «Mafia Capitale» - il cui giro d'affari principale è legato alla gestione dei clandestini e dei rom e al persistere degli sbarchi e delle stragi di clandestini - se fossimo veramente uno Stato di diritto e una nazione dedita al bene comune, un governo preposto a salvaguardare l'interesse supremo degli italiani avrebbe dovuto procedere con decreti legge per rendere immediatamente esecutivi:

1) La fine degli ingressi illegali dei clandestini e, di conseguenza, delle operazioni Mare Nostrum o Frontex.

2) La fine del fiume di denaro pubblico destinato alle cooperative o associazioni per tutte le attività legate ai clandestini e agli immigrati irregolari.

3) Lo scioglimento di tutte le aziende pubbliche o parificate di proprietà dei Comuni, delle Province e delle Regioni con i bilanci in perdita, trasferendo le loro competenze a aziende private vincolate al rispetto della missione sociale.

4) Promuovere la gestione imprenditoriale delle istituzioni dello Stato, assicurando un corretto rapporto tra competenze, personale e bilancio, per garantire il miglior risultato al minor costo e nei tempi più rapidi.

5) Sanzionare nel modo più severo, alla stregua del tradimento della Patria, tutti coloro che risultano coinvolti nello sperpero e nell'appropriazione indebita del denaro pubblico...

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di Magdi Cristiano Allam 08/12/2014 09:41:57