Magdi Cristiano Allam

Lettera aperta a Napolitano: Appello a garantire alle nuove formazioni politiche il diritto di poter concorrere alle Elezioni in condizioni di effettiva parità

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Egr. Sig. Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano,

mi rivolgo a Lei in qualità di candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (candidatura annunciata lo scorso 1 dicembre a Milano e ripresa da numerosi mezzi di informazione a diffusione nazionale, tra i quali Corriere della Sera, Il Giornale, Libero, Avvenire, Il Giorno, Skytg24, Rai 3, Rete4) e Presidente del movimento politico "Io amo l'Italia", fondato nel 2009, che ha annunciato di voler correre da solo alle prossime elezioni politiche.

In base all'art. 14, comma 3, della L. 53/1990 - come sostituito dall'art. 1 L. 28 aprile 1998, n. 130 ed ulteriormente modificato dall'art. 4, comma 2, L. 30 aprile 1999, n. 120 - le firme necessarie alla presentazione delle candidature possono essere raccolte nei 180 giorni antecedenti alla data stabilita per la presentazione delle liste con i candidati alla Camera ed al Senato, data che, ai sensi dell'art. 20 del D.P.R. n. 361/1957, coincide con il 34° e 35° giorno precedente le votazioni.

La scadenza naturale della Legislatura in corso, la XVI, è il 29 aprile 2013, ragion per cui a gioco regolare le elezioni politiche si sarebbero dovute tenere non prima del mese di giugno 2013, con la possibilità di disporre, a partire da adesso, di un ragionevole lasso di tempo, compatibile con quello indicato dalla legge, per la predisposizione delle candidature, l'adempimento dei vari obblighi di legge, la raccolta e la contestuale autenticazione delle firme, da consegnare in una data compresa tra i mesi di maggio e giugno 2013.

Negli ultimi giorni, tuttavia, la situazione politica è precipitata, con il ritiro della fiducia al Governo da parte della delegazione del Pdl, annunciata dal segretario On. Angelino Alfano, e la conseguente annunciata decisione del Primo Ministro Mario Monti di rassegnare le dimissioni dopo l'approvazione della legge di stabilità.

A seguito di ciò, si va facendo strada con sempre maggior insistenza l'ipotesi di uno scioglimento anticipato delle Camere e del voto politico a marzo se non addirittura a febbraio del 2013.

Se tale eventualità dovesse tradursi in realtà, i nuovi soggetti politici che intendono presentarsi al giudizio dell'elettorato avrebbero un periodo di tempo ridottissimo, assolutamente insufficiente per formare le liste e raccogliere le circa 160.000 firme autenticate, tra Camera e Senato, necessarie per presentarsi alle elezioni (tempo che, a seconda delle varie ipotesi che si fanno sugli organi di stampa sulla data del voto, da tenersi il 10, 17 o 24 febbraio o al più tardi il 10 marzo, varierebbe da circa 3 settimane ad un massimo di 50 giorni o poco più, laddove la legge ne assegna fino a 180).

Si tratterebbe, oggettivamente, di un grave vulnus inferto alla democrazia ed una vanificazione dell'art. 49 della Costituzione, che garantisce a tutti i cittadini il diritto di associarsi in partiti per concorrere con metodo democratico alla determinazione della politica nazionale, perché mentre i soggetti già rappresentati in Parlamento non hanno bisogno, come noto, di raccogliere le firme, il medesimo incombente posto a carico dei nuovi partiti e movimenti politici diverrebbe di fatto non assolvibile in un così ristretto lasso di tempo, con il rischio che si inneschi, nelle competenti sedi giudiziarie, un contenzioso sulla validità stessa delle elezioni e che l'immagine delle Istituzioni ne esca ulteriormente appannata.

Rivolgo quindi a Lei un urgente ed accorato appello affinché faccia tutto quanto in Suo potere affinché sia garantito a tutti i cittadini ed alle nuove formazioni politiche, in un momento drammatico e difficilissimo della vita del Paese, in cui l'alto tasso di astensionismo registrato alle ultime tornate elettorali dimostra la crescente insoddisfazione verso la politica tradizionale ed evidenzia la necessità dell'emergere di nuovi e più credibili soggetti, il fondamentale diritto di poter concorrere alle elezioni politiche in condizioni di effettiva parità con le forze politiche già rappresentate in Parlamento, nel rispetto della Costituzione ed avvalendosi del pieno delle prerogative concesse dalla legge.

Le chiedo, infine, di volermi ricevere per discutere in merito a quanto finora esposto e per far sì che vengano rispettati i legittimi diritti di partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita politica in Italia, così come sancito dalla nostra Costituzione.

Resto in attesa di un Suo gentile riscontro e di conoscere la data di un possibile incontro, Le porgo

Cordiali saluti.

 

Magdi Cristiano Allam

(Milano, lì 12 dicembre 2012)

 

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di Magdi Cristiano Allam 12/12/2012 08:24:49