Amministrative 2012, nasce “Identità Toscana”

La consigliera regionale Marina Staccioli si allea con l’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, “A primavera un primo test. Poi le politiche del 2013”

E’ appena nato ma già pensa alla dimensione nazionale ed europea Identità Toscana,  movimento politico sorto dallo sposalizio tra un folto gruppo di fuoriusciti dalla Lega Nord Toscana e Io Amo l’Italia, il partito fondato dall’europarlamentare Magdi Cristiano Allam. La presentazione ufficiale è avvenuta oggi in Consiglio regionale a Firenze, insieme al lancio delle liste per la prossima tornata elettorale. “Saremo presenti con una nostra lista in tutte le province che vanno al voto a primavera” annuncia la consigliera regionale Marina Staccioli, fondatrice del nuovo movimento.

“Abbiamo storie diverse – dichiara Magdi Cristiano Allam – ma possiamo avere un futuro comune, in nome di una ritrovata eticità nella politica e di un nuovo modello di sviluppo, alla base del quale ci sia la comunità territoriale”. Le premesse per un’alleanza che vada oltre le amministrative 2012 ci sono già. “Puntiamo ad arrivare alle politiche del 2013 – spiega l’eurodeputato – con un’aggregazione più ampia: l’organizzazione, le sedi e la proposta politica a livello nazionale ci sono già”. Proprio la settimana prossima, giovedì 1° marzo, sarà inaugurata la sede nazionale del movimento Io Amo l’Italia a Milano.

“Con Magdi Cristiano Allam e ‘Io amo l’Italia’ – aggiunge Staccioli – continuiamo a difendere i valori in cui abbiamo sempre creduto, tra cui il federalismo, la centralità della famiglia, la difesa del lavoro e in particolar modo delle piccole e medie imprese”.

“Secondo recenti sondaggi – continua Allam – 92 italiani su 100 non credono più ai partiti: noi vogliamo dare loro un’alternativa”.

Il primo test sarà la prossima tornata elettorale toscana, in particolare a Carrara, dove Identità Toscana ha già un candidato sindaco ufficiale: si tratta di Cesare Micheloni, consigliere provinciale di Massa Carrara. Un altro banco di prova importante è rappresentato dai comuni fiorentini al voto, Rignano e Reggello.

 

Ufficio Stampa

Francesca Puliti

Tel. 055 2387314

Cell. 329 6086476

Mozione contro l’attribuzione ad una organizzazione finanziaria intergovernativa del Fondo “salva stati”

Io amo l’Italia, il movimento politico nazionale presieduto dalle europarlamentare Magdi Cristiano Allam, è contrario all’iniziativa del Meccanismo europeo di stabilità (EMS), ovvero il cosiddetto Fondo “salva stati”.

Io amo l’Italia si attiverà ovunque è presente sul territorio nazionale per impegnare le amministrazioni territoriali a pronunciarsi contro questa iniziativa che danneggia la nostra economia e mette a repentaglio la nostra sovranità nazionale.

Clicca sul link sottostante per leggere la mozione

Mozione Ali contro il meccanismo europeo di stabilità (ESM)

Che vergogna l’ovazione corale del Parlamento Europeo a Monti nel giorno in cui l’Italia entra ufficialmente in recessione!
What a shame the unanimous standing ovation of the European Parliament to Monti in the day in which Italy formally enters in recession!

 Milano (16 gennaio 2012) – Io amo l’Italia, il movimento politico dell’europarlamentare Magdi Cristiano Allam che aderisce al Gruppo dell’Europa della Libertà e       della Democrazia (Efd), considera assurda e vergognosa l’ovazione corale tributata ieri dalla maggioranza presente nell’emiciclo tutt’altro che pieno del Parlamento Europeo a Mario Monti, proprio nel giorno in cui la stampa comunica che l’Italia è entrata ufficialmente e tecnicamente in recessione!

Ci domandiamo con che faccia Monti e sulla base di quali considerazioni i deputati europei che lo hanno osannato, ci vogliono far credere che lui sarebbe il salvatore dell’Italia e l’uomo sulle cui spalle sarebbe riposto il futuro dell’Europa, quando l’Istat, l’Istituto nazionale di Statistica, ha comunicato il 14 febbraio che l’Italia è entrata ufficialmente in recessione, anche tecnicamente, visto che il Pil (Prodotto Interno Lordo) è calato per il secondo semestre consecutivo: – 0,2% tra luglio e settembre e   – 0,7% tra ottobre e dicembre, con un calo dello 0,5% su base annua. Nello stesso giorno la Banca d’Italia ha comunicato che a dicembre 2011 il debito pubblico italiano si è attestato a 1.897,9 miliardi, in aumento di 55,1 miliardi sui 1.842,9 miliardi di fine 2010. Contemporaneamente il Commissario europeo per gli Affari economici, Olli Rehn, ha detto che “siamo preoccupati del basso potenziale di crescita dell’Italia” e che pertanto l’Italia è stata inserita nel gruppo di 12 Paesi europei “a rischio” e la cui economia è pertanto “da rivedere”.

Al tempo stesso secondo il Centro studi della Confindustria, sulla base dei dati forniti dalla Banca d’Italia, il quadro complessivo dell’economia reale è peggiorato con un impatto devastante sulla qualità di vita degli italiani. Il reddito delle famiglie italiane è arretrato di 20 anni. La Confindustria giudica “molto probabile che si attenui il reintegro delle persone in Cig (Cassa integrazione guadagni), aumentino i licenziamenti, il tasso di disoccupazione salga più velocemente e raggiunga il 9% a fine 2012”. Con altre 219 mila persone occupate in meno il biennio 2012-2013 si chiuderà con un calo di 800 mila dall’avvio della crisi all’inizio del 2008.  La previsione è che “nel nel 2012 il Pil sarà nuovamente in calo e nel 2013 la pressione fiscale sarà al 54%”, con la conseguenza che molte aziende rischiano di sparire. I fallimenti sono stati a livello record nel 2011: si sono state registrate 11.707 domande di procedure fallimentari, con una crescita del +4% rispetto al 2010.

Domando inoltre ai deputati europei che si sono alzati per applaudire Monti se sono al corrente dei contenuti della manovra economica che ha appena varato con l’avvallo di un Parlamento italiano auto-commissariato: la reintroduzione della tassa sulla prima casa maggiorata del 60% dopo la rivalutazione degli estimi catastali, l’aumento dell’Iva e del costo dei carburanti, l’aumento dell’età pensionabile in modo retroattivo violando i patti con milioni di cittadini, l’imposizione di un regime di polizia fiscale che controlla tutti i conti correnti e affida obbligatoriamente alle banche le transazioni superiori ai mille euro, un piano indiscriminato di liberalizzazioni che si tradurrà nel regalare l’Italia alle multinazionali e agli squali nostrani devastando le micro, piccole e medie imprese che attualmente rappresentano il 97% del nostro sistema produttivo indebolendo ulteriormente l’istituto della famiglia naturale che sorregge questa base imprenditoriale.

Io amo l’Italia denuncia la dittatura finanziaria che anche nel suo discorso Monti ha sostenuto affermando che “il mercato unico è il corpo e l’anima dell’integrazione europea” e che “l’euro è stato il perfezionamento più ambizioso della vita comunitaria”. Così come denuncia la strategia perseguita da Monti finalizzata a spogliare l’Italia della sua sovranità nazionale dopo aver perso la sovranità monetaria, consegnando le sorti delle popolazioni europee ad un super-stato e un super-ministro delle Finanze e dell’Economia.

Io amo l’Italia chiama a raccolta tutti gli italiani liberi e fieri che mettono al centro la persona e non la moneta, la famiglia naturale e non l’individuo ridotto a produttore e consumatore di materialità, il bene comune e non l’interesse costi quel che costi. Io amo l’Italia promuove l’uscita dell’Italia dall’euro e il riscatto della nostra sovranità monetaria senza cui perderemmo del tutto la sovranità nazionale, così come promuove l’uscita dell’Italia da quest’Europa dei banchieri e dei poteri finanziari forti per dar vita all’Europa dei popoli liberi, orgogliosa delle nostre comune radici giudaico-cristiane, credente nei valori non negoziabili della sacralità della vita, della dignità della persona e della libertà di scelta.

Comunicato a cura dell’Ufficio stampa di Io amo l’Italia

Referente: Andrea Maccabelli (Telefono: 348.6584001; Posta elettronica: andrea.maccabelli@ioamolitalia.it)

English version

Press release

Milan (January 16th, 2012) – Io Amo l’Italia, the political movement of the MEP Magdi Cristiano Allam that adheres to the European Group of Freedom and Democracy (EFD), considers absurd and shameful the unanimous standing ovation of the European Parliament made up yesterday by the majority – far from being fully present – in the hemicycle of the European Parliament to Mario Monti, the very day the press announces that Italy has officially and technically entered in recession!

We wonder both how Monti can be this cheeky and according to which remarks the MEPs who have praised him want us to believe that he is the savior of Italy and the man on whose shoulders is put the future of Europe, according to which remarks the MEPs who have praised him want us to believe that he would be the savior of Italy and the man on whose shoulders would be put the future of Europe, right when the ISTAT, the National Institute of statistics, announced on Feb. 14th that Italy officially entered into recession, , even technically, since the GDP (Gross Domestic Product) declined for the second consecutive semester: – 0.2% between July and September and – 0.7% between October and December, with a decline of 0.5% an annual basis. That same day the Bank of Italy has announced that in December 2011 the Italian public debt stood at 1.897,9 billions, with an increase of 55.1 billions against the 1.842,9 billions of end 2010.

At the same time the European Commissioner for Economic Affairs, Olli Rehn, said that “we are concerned about the low growth potential of Italy” and thus Italy has been included in the panel of 12 European countries considered “at risk” and whose economy has therefore “to be reviewed”.

Furthermore, according to the Confindustria’s Centre of study (confederation of italian industry, based on data supplied by the Bank of Italy, the overall picture of the real economy has worsened with a devastating impact on Italians’ quality of life.

The income of Italian households has set back 20 years. The Confindustria considers it “very likely to attenuate the reinstatement of workers on redundancy payment, increase the layoffs with a faster rise of the unemployment rate reaching the 9% at the end of 2012″.

With other 219 000 people unemployed the biennium 2012-2013 will close with a drop of 800 thousand since the crisis in early 2008. The prediction is that “in 2012 the GDP will be falling again and in 2013 and the tax burden will be at 54%”, with the result that many companies are likely to disappear.

In 2011 bankruptcies have reached a record level: 11,707 applications have been recorded regarding bankruptcy proceedings, with an increase of +4% compared to 2010.

I also would like to ask to the MEPs who stood up to applaud Monti if they aware of the contents of the economic package that he has just launched with the backing of a self-commissionered Italian Parliament: the reintroduction of the tax on the first house increased by 60% after the revaluation of the cadastral survey, the VAT increase and of the cost of fuel, the raising of the retirement age which will retroactively work in violation of the agreements with millions of citizens, the imposition of a tax police state that controls all current accounts and compulsorily relies to banks the transactions over a thousand euros, a plan of indiscriminate liberalisations that will result in giving away Italy both to multinational companies and to our sharks devastating our own micro, small and medium-sized companies which currently represent the 97% of our productive system, weakening even further the institution of the natural family which sustains this entrepreneurial basis.

Io Amo l’Italia condemns the financial dictatorship that Monti argued in his speech by saying that “the single market is the body and the soul of European integration” and that “the euro has been the most ambitious improvement of community life “.

As well as it condemns the strategy pursued by Monti aimed to strip Italy of its national sovereignty after losing its monetary sovereignty, delivering the destiny of European populations to a super-state and a super-minister of Finance and Economy.
Io Amo l’Italia calls together all the Italians free and proud that put in the center the person and not the money, the natural family and not the individual reduced to a producer and consumer of materiality, the common good and not the interest at all costs.

Io Amo l’Italia promotes the exit of Italy from the euro and the redemption of our monetary sovereignty without whom we would lose at all the national sovereignty, as well as it promotes the release of Italy from this Europe of bankers and strong financial powers in order to give birth to a Europe of free people, proud of our common Judeo-Christian roots, believer in non-negotiable values ​​of the sanctity of life, human dignity and freedom of choice.

Noi cristiani copti: “Chiediamo aiuto!”

Milano (16 febbraio 2012) – Io amo l’Italia, il movimento politico dell’europarlamentare Magdi Cristiano Allam, denuncia la crescita della violenza nei confronti dei cristiani copti in Egitto culminata recentemente nell’espulsione dalle loro abitazioni di otto famiglie cristiane per ragioni arbitrarie e in modo violento.

L’Egitto in questo momento è nel mirino dell’integralismo islamico , del Consiglio superiore delle Forze armate e della Polizia egiziana.

L’indifferenza delle istituzioni nei confronti delle stragi di Copti nel paese è ormai nota, ma si poteva immaginare che si arrivasse a volerli allontanare in maniera così esplicita dalle proprie case ? bruciando le loro abitazioni e mettendo così, in pericolo, bambini, donne, uomini e anziani?

Circa due settimane fa in un paesino ,vicino ad Alessandria d’Egitto, El Amreia, un musulmano non avendo ricevuto un prestito chiesto ad un cristiano, ha deciso di infangarlo accusandolo ingiustamente, di fronte a tutta la moschea, di aver messo in rete la foto di una musulmana in atteggiamenti non leciti.

Presi quindi dalla rabbia, per vendicarsi dell’accaduto hanno appiccato il fuoco nei negozi e nelle case di nove famiglie costrette poi ad abbandonare la città.

Ormai non si sforzano neanche più a seppellire nel silenzio questi fatti, ci vogliono chiaramente cacciare dall’Egitto e non hanno più bisogno di nasconderlo, perché a quanto pare nessuno li può fermare!

Ma noi Cristiani non abbiamo nessuna intenzione di lasciare le nostre case, le nostre terre e le nostre chiese! L’Egitto è sempre stato e sempre sarà il nostro paese,  ed è per questo che noi con tutta la nostra dignità e con tutta la forza a noi rimasta continueremo a lottare per i nostri diritti.

Noi cristiani in Italia chiediamo la protezione internazionale e chiediamo all’attuale ministro degli affari esteri, Giulio Terzi,  di denunciare a voce alta questa pratica di sterminio e di dar voce al nostro grido d’aiuto,  perché è inaccettabile che nel XXI secolo si debba ancora assistere a tali ingiustizie e violenze ingiustificate.

Stiamo assistendo ad un genocidio, ad una pulizia etnica paragonabile all’antisemitismo del 900 da parte dei nazisti il cui scopo era lo sterminio di tutte le razze che non fossero quella ariana, bene, l’integralismo islamico ha come obbiettivo il dominio dell’islam sull’Oriente e poi anche sull’Occidente, combattendo ed eliminando tutto ciò che possa contrastare questo progetto di sottomissione degli “infedeli”.

Noi amiamo la nostra terra tanto quanto amiamo la nostra cultura e religione e non ci convertiremo all’islam né taceremo tali oscenità per paura!

“ l’Egitto non è il paese in cui viviamo. L’Egitto vive dentro di noi” (Papa Shenuda III)

Sherif Azer (Coordinatore dei rapporti con la comunità Cristiana Copta in Italia, Io Amo L’Italia)

Io amo l’Italia contro il decreto “svuota carceri”

Il movimento politico Io amo l’Italia, presieduto dall’europarlamentare Magdi Cristiano Allam, evidenzia i limiti e le contraddizioni, nonché i gravi rischi per la sicurezza dei cittadini, del provvedimento che il Governo ha inteso assumere con il decreto legge del 22 dicembre 2011, n. 211 (in G.U. 23 dicembre 2011, n. 297), cosiddetto decreto “svuota carceri”, convertito in legge lo scorso 9 febbraio col ricorso al voto di fiducia.

Pur prendendo atto della necessità di addivenire ad una giusta riduzione del sovraffollamento in cui si trovano molte carceri italiane, e dei connessi disagi sofferti dai detenuti, Io amo l’Italia rileva che la soluzione scelta dal Governo passa per una forma di “indulto mascherato” che, in modo generico ed indiscriminato, senza distinguere tra persone che sono state condannate ingiustamente o che comunque hanno già scontato in massima parte la pena e i delinquenti veri, rischia di rimettere improvvisamente in libertà migliaia di criminali, accrescendo l’insicurezza dei cittadini italiani, demotivando le forze dell’ordine e lanciando un pericoloso segnale di resa o impotenza da parte dello Stato.

Peraltro i detenuti, una volta scontata la pena, devono essere accompagnati dalle Istituzioni in un percorso che consenta loro un dignitoso reinserimento nella società civile, mentre se si spalancano improvvisamente le porte del carcere è concreto il rischio che essi si trovino abbandonati a loro stessi e tornino a commettere i medesimi reati per l’impossibilità di procurarsi un lavoro.

Ufficio stampa Io amo l’Italia

(Andrea Maccabelli 348 65 84 001)

I consiglieri regionali della Toscana Locci e Staccioli: “I leghisti in prima linea in Parlamento per difendere la casta”

Firenze, 3 febbraio 2012 – “Su 26 ricorsi contro lo stop al vitalizio per i parlamentari, 15 vengono da esponenti della Lega Nord. Ecco perché siamo usciti dal partito”. Con queste parole Dario Locci e Marina Staccioli, ex consiglieri regionali del Carroccio, passati al Gruppo Misto, commentano la notizia dei ricorsi presentati dai parlamentari contro il passaggio dal vitalizio al regime contributivo. “Un bel punto di arrivo per un movimento nato per combattere la casta – dichiara Locci, il primo a lasciare il partito, lo scorso aprile – e finito a difendere tutto ciò che dichiarava di voler abbattere, a partire dai privilegi dei politici”. “Siamo da sempre favorevoli al taglio dei vitalizi – aggiunge Staccioli, uscita a settembre dalla Lega e adesso a capo di Movimento Identità Toscana – e anche alla riduzione delle indennità dei politici. Non siamo qui per arricchirci, ma per lavorare per i cittadini”. “Questa – concludono i consiglieri – è solo l’ennesima riprova che gli ideali in cui abbiamo sempre creduto non appartengono più alla Lega Nord. Ma ce ne eravamo accorti già molti mesi fa”. (f.p.)

Monti è pronto a svendere il paese alla Merkel
Monti is ready to undersell the country to Merkel

Io amo l’Italia sostiene i balneari e gli ambulanti

Io amo l’Italia sostiene gli ambulanti e i balneari. Queste due categorie, che in Italia danno lavoro a qualche decina di migliaia di famiglie, stanno per essere duramente colpite dall’applicazione della Direttiva della Comunità Europea 2006/123/CE meglio conosciuta come Direttiva Bolkestein.

Ancora una volta leggendo nelle pieghe delle Direttive Comunitarie si trovano i veri motivi che spingono all’emanazione di questi regolamenti.

Dietro le frasi, che divengono slogan, come quelle che affermano che si vuole incentivare l’espansione transfrontaliera delle imprese, la riduzione degli oneri amministrativi, salvaguardare il consumatore grazie ad una maggiore concorrenza si celano invece ben altri interessi.

In realtà si smantellano norme a tutela del consumatore, della trasparenza nelle procedure, delle garanzie sociali nonché quelle ambientali, quelle riferite alla qualità dei servizi ed alla possibilità decisionale delle autorità locali a favore delle solite onnipresenti lobby economiche , dei poteri forti che riescono a condizionare in modo determinate le scelte sia politiche che economiche .

Il governo Monti dimostri che non è prigioniero di questi potentati modifichi la Direttiva Bolkestein nell’interesse di queste famiglie italiane che hanno come unico loro sostentamento l’attività di venditori ambulanti e di balneari, non vogliamo che le grosse catene di distribuzione o le multinazionali del turismo si accaparrino anche questi due settori che rappresentano la storia e la tradizione del nostro territorio

Ufficio stampa Io amo l’Italia (3486584001 Andrea Maccabelli)

Monti e Casini, un nuovo partito con la benedizione della Chiesa e dei poteri finanziari
Monti and Casini, a new party with the blessing of the Church and the financial powers

Comunicato stampa di Io amo l’Italia
Piena solidarietà con i siciliani che combattono le ingiustizie di una economia di mercato che ci vuole schiavizzare

Io amo l’Italia, movimento politico fondato e presieduto dall’eurodeputato Magdi Cristiano Allam, si è dichiarato favorevole all’iniziativa intrapresa dal movimento dei forconi, sostenendo le iniziative di protesta contro il caro vita e il caro carburanti, approvando la richiesta di condizioni di vita dignitose e rispettose della persona.

Riportiamo di seguito il testo del volantino diffuso nei presìdi del movimento dei forconi il 19 gennaio 2012, cui il movimento Io amo l’Italia ha partecipato.

Dalle viscere della nostra terra si estrae il petrolio…il petrolio dei siciliani che non hanno nessun beneficio ma subiscono i danni ambientali:

vogliamo una diminuzione delle accise sui carburanti…è un nostro diritto!!!

vogliamo una diminuzione delle tariffe marittime sui traghetti per il continente…è un nostro diritto!!!!!

vogliamo che i prodotti della nostra terra siano garantiti dalla concorrenza sleale dei paesi extracomunitari(Egitto, Marocco, Turchia, Cina….) che producono senza i controlli di qualità a salvaguardia della nostra salute…è un nostro diritto!!!!!

vogliamo rottamare le cartelle esattoriali per quei debiti che derivano dall’indebitamento subito per danni naturali e dalla crisi di mercato…è un nostro diritto!!!!!

vogliamo una classe politica seria che affronti i problemi della Sicilia e non che rubi ai cittadini onesti…è un nostro diritto!!!!!

vogliamo che l’Eni e la regione siciliana modifichino gli accordi per aumentare le royalties per lo sfruttamento del sottosuolo siciliano ed almeno il 60% vada ai comuni interessati…è un nostro diritto!!!!!

oggi per noi ci sono solo doveri…….

hanno cancellato il nostro passato……

hanno calpestato il nostro presente……                                                                                            Scarica il volantino in PDF

hanno rubato il nostro futuro…..

siciliani svegliatevi…….cambiamo noi il destino della nostra terra…riprendiamoci il nostro presente…costruiamo insieme il nostro futuro….

viva  la Sicilia libera!!!!!!      la Sicilia ai siciliani!!!!

proponiamo agli amici del movimento dei forconi e forza d’urto una marcia pacifica su Roma!!!!!

trasferiamo le manifestazioni a Roma capitale….facciamo sentire il disagio che noi siciliani abbiamo agli italiani!!!

Il Coordinamento siciliano del movimento Io amo l’Italia

Ufficio stampa Io amo l’Italia (3486584001 Andrea Maccabelli)