Tirannide

« “…Tirannide indistintamente appellare si deve ogni qualunque governo, in cui chi è preposto alla esecuzione delle leggi, può farle, distruggerle, infrangerle, interpretarle, impedirle, sospenderle; od anche soltanto eluderle, con sicurezza d’impunità. E quindi, o questo infrangi-legge sia ereditario, o sia elettivo; usurpatore, o legittimo; buono o tristo, uno, o molti; a ogni modo, chiunque ha una forza effettiva, che basti a ciò fare, è tiranno; ogni società, che lo ammetta, è tirannide; ogni popolo, che lo sopporta, è schiavo”. »

(tratto da Della Tirannide- Vittorio Alfieri)

Cosa altro abbiamo oggi in Italia se non una Tirannide ?

In questi giorni stiamo assistendo alla fine della nostra così detta Repubblica democratica, così come definita nell’art 1 della Costituzione.

Non so, o meglio non m’interessa sapere, chi e che cosa ci sia dietro a questa evoluzione della nostra Repubblica registro solo che gli eventi ci stanno portando dritti ad un nuovo modello di governo della nostra Italia dove il popolo non sarà più partecipe di questo cambiamento ma ne diventerà vittima forse inconsapevole.

Monti è stato insediato alla guida del Governo grazie ad un “ Putsch” organizzato in prima persona dal Presidente Napolitano che appellandosi, abbastanza meschinamente, ai supremi interessi della Nazione, ha estromesso, di fatto, i cittadini italiani dal legittimo diritto di decidere da chi essere governati.

Fatto questo si poneva il problema di come perpetuare, in Italia, una simile situazione di governo, ben inteso sempre nel “supremo interesse della Nazione” ed ecco che intervengono le “sturm-truppen”, rappresentate dai membri della Corte Costituzionale, che bocciando il referendum sull’abrogazione della legge elettorale consentirà alle tre forze (?) politiche, che sorreggono l’esecutivo Monti, di presentarsi ad un elettorato, stanco e sfiduciato, con liste bloccate decise dalle segreterie dei partiti, con premi di maggioranza che premieranno una minoranza e sbarramenti che eviteranno a diversi milioni di cittadini di essere rappresentati, di fare ciò che vorranno.

Con la bocciatura del referendum l’eventuale modifica della legge elettorale passa nelle mani del Parlamento che dovrebbe vararla entro la fine di Novembre e se Novembre , guardando il calendario sembra lontano, in effetti non lo è per poter arrivare a promulgare una nuova legge elettorale che nessuno dei tre attuali schieramenti pro-Monti, nella realtà vuole.

Andremo quindi a votare la prossima primavera, sicuramente prima della scadenza del settennato dell’attuale Presidente Napolitano, con la vecchia legge elettorale e qui si realizzerà, secondo me, la seconda parte del piano che potrebbe consistere nel fatto che PdL, Terzo Polo, e PD diventando egemoni , in Parlamento, per numero di seggi, potranno tranquillamente accordarsi, magari dichiarando, ( sempre “nel supremo interesse della Nazione”), che data la difficile situazione economica la nostra saggezza ci impone di affidare le sorti del nuovo governo ad un soggetto “super-partes” che sia credibile ai mercati.

Ma questa volta il premier non sarà Monti perchè il nuovo Parlamento lo eleggerà a Presidente della Repubblica quale garante delle istituzioni. Ma quali ?

Chi sarà il nuovo Premier ? Poco importerà chi sarà perché da ora a quel momento Monti avrà già provveduto a consegnare definitivamente l’Italia nelle mani della “Spectre UE” avendogli ceduto la nostra sovranità sui temi più importanti per un paese e cioè la politica fiscale ed economica ( accordo MES ) e quello della sicurezza ( accordo EUROGENFOR) quindi il nuovo Premier sarà un “nominato” senza poteri.

C’è solo da augurarci che il detto “il Diavolo aiuta a far le pentole, ma non i coperchi” sia vero e che di qui a qualche mese succeda qualche cosa di importante così da rimettere ordine a questo “nuovo ordine” che a me personalmente non piace.

 

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