In questi ultimi anni di studio e di letture intense mi sono completamente convinto che l’origine e la causa di quasi tutti i mali che ci affliggono sono strettamente legati a come è organizzato il sistema monetario. tutti i problemi discendono dalla perversione di sistema che oggi stiamo subendo, i problemi economici naturalmente ma anche in ultima analisi tutti gli altri compresa la criminalità, la fame nel mondo, le guerre, etc, etc. insomma tutto.
Molti di voi avranno vorranno in questo momento abbandonare la lettura di questo articolo pensando “ecco qui il solito visionario, complottista, anarchico, che sogna cose impossibili, etc etc etc “. Provate a resistere a questo impulso e a leggere solo la prossima frase e poi deciderete se continuare o no.
I reali meccanismi attraverso i quali è regolata la circolazione e i flussi di denaro sono profondamente sconosciuti alla maggior parte dei cittadini non solo italiani ma di tutto il mondo. Questa ignoranza è intenzionale, e come realmente funziona il sistema monetario è tenuto abilmente nascosto da chi in realtà se ne è impossessato (la finanza) a discapito di tutti gli altri che invece lavorando producono ricchezza (imprenditori , operai, professionisti, etc).
Il punto è capire cosa è il denaro. Il denaro non è altro che una misura della ricchezza, non è la ricchezza in se. La ricchezza è costituita dai beni posseduti o prodotti, dal risparmio (che non è altro che lavoro svolto in passato che è stato messo da parte), e dalla proprietà (casa, beni strumentali, etc).
Ora ammettiamo che tutti i beni e le ricchezze di una nazione corrispondano a 1.000.000 di euro, significa che ci saranno in circolazione tante banconote quanta è la ricchezza del paese e cioè un milione di biglietti da un euro. Una volta definito il denaro in questo modo è evidente che se qualcuno avesse la possibilità di stampare moneta, cioè di aumentare il denaro contante circolante, cambierebbe il numero delle banconote ma non la sostanza della ricchezza esistente. Una maggiore quantità di contante dovrebbe essere divisa per lo stesso numero di beni con la conseguenza dell’aumento dei prezzi e cioè dell’inflazione. Ma questo ha una conseguenza spiacevole per molti ma non per coloro che riuscissero a “stampare il denaro”. Ammettiamo che costoro immettano di un altro milione di banconote da un euro oltre al milione esistente. Siccome la ricchezza reale resta sempre la stessa, si otterrà il risultato che gli stessi beni nel complesso avranno un corrispondente in contanti pari a due milioni di euro, il doppio quindi, e di conseguenza ogni singolo bene avrà raddoppiato il suo prezzo.
Questa appunto si chiama inflazione.
Se ora ipotizziamo che un gruppo di furbi riesca realmente ad impossessarsi della macchina per stampare i soldi, anzi meglio ancora, circuendo dei politici poco svelti di comprendonio, riesca addirittura a far approvare una legge dal governo che gli affidi l’appalto della stampa dei soldi con il compito di mantenere la “stabilità finanziaria”, e ipotizziamo che dopo qualche tempo questi furbi molto potenti riescano a rendersi completamente indipendenti dal governo, sempre per garantire la massima neutralità naturalmente, e che infine riescano di fatto a stampare denaro in totale autonomia e a distribuirlo in prestito solo ai propri amici, che cosa succederebbe?
Succederebbe, come abbiamo visto che il prezzo dei beni aumenterebbe (inflazione) ma il contante fisico circolante sarebbe in mano ad una cerchia sempre più ristretta di persone, gli amici dei famosi manigoldi, i quali starebbero di fatto sottraendo ricchezza reale a tutti gli altri.
Facciamo un esempio: ammenttiamo che tutta la ricchezza della nazione sia costituita da quattro bottiglie di vino da dieci euro l’una. La ricchezza nazionale sarebbe quindi pari a 40 euro. Due di queste bottiglie sono in mano ad un cittadino onesto e due in mano ad un cittadino furbastro che ha la macchina per stampare i soldi. inizialmente tutti i conanti sono distribuiti tra i due cittadini equamente in base alle loro proprietà: venti euro a testa.
Cosa succede: il furbastro stampa altri 40 euro e se li mette in tasca. Il suo contante è ora di 60 euro. Le banconote circolanti sono ora 80 e quindi le quattro bottiglie in totale valgono 80 euro e cioè 20 euro l’una: il valore è raddoppiato, con una l’inflazione del 100% Entrambi apparentemente sono contenti che le loro bottiglie si siano apprezzate. Ora però il furbastro offre al cittadino onesto di comprargli una bottiglia al suo prezzo corrente cioè per 20 euro.
Il cittadino onesto, magari a corto di contanti perchè tutto con l’inflazione aumenta di prezzo, vende una delle sue bottiglie.
Qual’è la situazione finale? Entrambi hanno la stessa quantità di contanti in tasca come all’inizio, con la sola differenza che invece di venti euro ne hanno 40 ciascuno, ma la cosa sostanziale che è avvenuta è che uno ha una sola bottiglia e l’altro ne ha tre ! Quindi la ricchezza reale è passata dal cittadino onesto a quello furbastro.
Ecco come controllare il sistema monetario e cioè la quantità e il flusso di denaro contante consente a chi si appropria del potere di stampare i soldi di “pompare” ricchezza sottraendola a tutti gli altri.
“Ma questo non succederà mai”, direte voi ! C’è una legge che punisce i fabbricatori e gli spacciatori di monete false. Certo di monete false, ma purtroppo nessuno punisce i fabbricatori e gli spacciatori di monete vere !
“Ma chi stampa le monete vere è lo stato”, direte voi ! Invece no cari amici, e qui si rivela tutta la mancanza intenzionale di informazione dell’opinione pubblica. Mentre noi eravamo in tutt’altre faccende affaccendati, mentre ci occupavamo, o ci facevano occupare, dei politici corrotti, di tangentopoli, del conflitto di interesse, di Noemi e di Ruby, c’è chi ha agito nel silenzio e nell’ombra facendo approvare leggi su leggi, che hanno sostanzialmente mutato la natura delle nostre banconote, iniziando perfino dalle lire non più con la dicitura “repubblica italiana” ma con la scritta “banca d’italia”, e poi hanno ottenuto di rendere la banca d’italia indipendente, e poi di farla diventare una società per azioni, fino con l’Euro a farla confluire nella banca centrale europea che è a tutti gli effetti una banca privata, governata da privati, posseduta da privati che beneficiano individualmente dei proventi della banca, che distribusicono il denaro che stampano prestandolo alle banche che decidono loro in totale autonomia e senza rendere conto sostanzialmente a nessuno se non ai loro azionisti.
Il risultato è che il denaro non è più emesso dallo stato ma è stampato dalle banche centrali che lo “prestano” agli stati !!!! Udite udite: lo “prestano”, questo significa che oltre creare denaro dal nulla e all’effetto di cui sopra di sottrazione di ricchezza attraverso l’inflazione, esiste anche un interesse che noi dobbiamo pagare sul denaro “inventato” dal nulla (lo paghiamo noi poichè lo stato lo ripaga con le nostre tasse). Capite in che situazione siamo??? Capite come tutto questo non sia affatto normale e che sia il principale motivo di tutti i nostri mali? Dobbiamo sapere che nella storia non è sempre stato così e che le banche centrali private che stampano denaro e lo prestano allo stato non sono una necessità del sistema monetario ma una perversione ingiusta che favorisce l’instaurasi di una plutocrazia di fatto (governo dei ricchi) e l’annullamento della democrazia e di ogni libertà.
Il nostro denaro è quindi gravato dal debito e una tassa occulta che si chiama inflazione, che a proposito è molto più alta di quella “ufficiale”.
Attraverso un’altra abile mossa, e un’altra istituzione “indipendente” come gli istituti di statistica, i furbastri hanno saputo nascondere la vera inflazione attraverso una modifica dei famosi “panieri” cioè dei prodotti sui quali si misura il tasso ufficiale di inflazione. Ora che i computer costino sempre meno mi fa piacere, ma è ovvio che il costo dell’energia o della benzina debbano avere un peso molto maggiore che non quello dei computer e degli ipad. Ma non è così per gli istituti di statistica
Misurando l’inflazione col medesimo paniere di venti anni fa oggi l’indice reale di inflazione corrisponde al 12% Se componiamo questo tasso da quando l’euro è stato introdotto arriviamo alla conclusione che i prezzi si sono triplicati, e l’esperienza quotidiana di ciascuno di noi ci dice che questo è vero!!!!
Ora se noi togliamo l’effetto dell’inflazione reale (12%) e se non avessimo da pagare il debito illegittimamente richiesto dalle banche che prestano i soldi allo stato (circa il 5% medio) arriviamo ad una percentuale di crescita tra il 10% e il 17%
Questa è la nostra economia. Ma dove è finita dove sta finendo tutta questa ricchezza? Nelle mani delle banche e del potere finanziario. Nei decenni passati questi signori hanno spolpato i paesi del terzo mondo con il medesimo sistema, adesso che il terzo mondo si sta svegliando, si sono avventati sull’europa, sulla Grecia prima, poi arriverà l’Irlanda, poi la Spagna e poi l’Italia, e via via tutti gli altri.
Gli emissari del crimine sono i funzionari del Fondo Monetario Internazionale della Banca Mondiale e della Banca Centrale Europea, espressioni multiformi del medesimo potere finanziario, delle medesime combricole di furbastri.
Ecco perchè se il sistema monetario fosse diverso e basato su un denaro solido (riferito solo alla ricchezza reale) e di proprietà dei cittadini sarebbero risolti tutti i problemi inclusi problemi del terzo mondo, della denutrizione e così via.
Tutte le epoche storiche nelle quali una comunità nazionale ha avuto a disposizione una moneta solida, popolare e a basso costo (cioè senza interessi), l’economia ha prosperato, le arti sono fiorite, le libertà civili hanno progredito, quando una elite di plutarchi cioè di ricchi) si è impossessato del sistema monetario, sono inizati i declini degli imperi, le depressioni economiche, le carestie, le guerre, etc.
E’ il 7 comandamento: NON RUBARE ! Queste sono le conseguenze. E rubare oggi significa essere dei banchieri e prestare il denaro stampato dal nulla, ad interesse agli stati nazionali costringendo in schivitù i cittadini.
Cari amici cerchiamo di comprendere come funziona il sistema monetario, informiamoci e diffondiamo questa assurda perversione. Preghiamo perché crolli l’Euro e perché sulle sue ceneri si costruisca una moneta solida e popolare che ci consenta di tornare a prosperare, a vivere e a respirare.


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