Carissimi Amici e Protagonisti di Io amo l’Italia,
grazie di cuore a tutti i partecipanti al primo Incontro nazionale dei Giovani Ali, il movimento giovanile di Io amo l’Italia, che si è svolto dal 10 al 12 settembre a Magliano in Toscana. E’ stato un bel successo per la passione manifestata da tutti, l’intensità degli eventi formativi e la qualità dei contenuti espressi. Il risultato più importante è che tutti indistintamente si sono sentiti autenticamente Protagonisti per aver avuto l’opportunità di dire ciò che si sentivano dentro in un contesto in cui ci sentiva bene dentro grazie alla condivisione dell’incontro con chi come noi crede nei valori non negoziabili e considera la fraternità come il bene che dà un senso compiuto alla nostra esistenza terrena.
Il successo si è reso possibile perché tutti gli eventi sono stati concepiti come un dialogo per favorire il sano protagonismo dei partecipanti. I relatori si sono limitati a introdurre un tema per consentire ai partecipanti di intervenire con le loro riflessioni e domande. Ciò perché la finalità formativa che per il movimento politico Ali rappresenta la ragione stessa per la quale noi siamo in politica, vuole mettere ciascuno di noi nella condizione di poter acquisire gli strumenti cognitivi, valutativi e valoriali che consentano di assumere in modo consapevole la propria parte di responsabilità in un impegno collegiale che per noi è una missione di vita.
Prendendo spunto dai libri pubblicati recentemente da Vincenzo Vitale (“Volti dell’ateismo”), Rita Coruzzi (“Un volo di farfalla”) e Valentina Colombo (“Vietato in nome di Allah”), abbiamo avuto modo di approfondire direttamente con gli autori i temi cruciali del rapporto tra fede e ragione in un’Italia sempre più scristianizzata e in balia dell’ideologia del laicismo e del relativismo; della sacralità della vita e della dignità della persona che sono il fondamento della nostra comune umanità; della libertà di scelta, che è il fulcro della nostra civiltà, compromessa dalla sottomissione al terrorismo islamico dei taglia-lingua. Questi temi sono stati affrontati anche nel dialogo a cui ha partecipato Saverio Gaeta e nei dialoghi promossi da Aldo Vitale e Filippo Zinelli. Insieme a Pietro Capriata si è discusso di un tema prettamente giovanile concernente la drammatica realtà del 60% dei giovani al di sotto dei 29 anni che continuano a vivere insieme ai loro genitori o perché non hanno lavoro o perché comunque non sono interessati a costituire una propria famiglia e a mettere al mondo dei figli.
Il tema della deriva economica in un mondo globalizzato solo nella sua dimensione materiale e la nostra aspirazione a promuovere un nuovo modello di sviluppo che s’ispiri all’economia sociale di mercato che coniuga la libertà dell’impresa con il traguardo del bene comune, è stato al centro di due brillanti interventi. Il primo dell’economista Pier Luigi Priori, che nella ricorrenza del tracollo della banca d’affari americana Lehman Brothers (nella notte tra il 14 e il 15 settembre del 2008), ci ha illustrato le cause strutturali della bolla speculativa finanziaria e ci ha presentato la proposta della nazionalizzazione della Banca centrale d’Italia; il secondo di Alfonso Di Pasquale, presidente e amministratore delegato di una multinazionale tedesca che produce tecnologia atta a contenere l’impatto ambientale nel settore dell’automobile e dell’edilizia, che ci ha spiegato le ragioni della concorrenza sleale condotta dal regime capital-comunista della Cina, la prospettiva della rilocalizzazione delle aziende in Europa che si sono lasciate sedurre dal mercato cinese e la proposta volta a prevenire che questa nostra Europa si riduca ad essere una colonia economica della Cina.
Un momento magico del nostro incontro è stato l’intervento, protrattosi per un’ora e mezza, dell’attore Pippo Franco, vera e piacevolissima scoperta di un uomo di profonda cultura e con una solida concezione etica della vita a dispetto dell’immagine che si potrebbe trarre dalle sue prestazioni artistiche al Bagaglino romano. Pippo è diventato un sincero ed appassionato amico di “Io amo l’Italia” sposandone la fede nei valori non negoziabili e l’impegno a riformare eticamente la cultura di una classe politica che ha trasformato il tempio della Politica in un mercato cosificando le persone e riducendo il tutto alla conquista spasmodica ed ossessiva di potere. Pippo si è anche divertito confrontandosi con i giovani del nostro movimento politico e ha riso da matti alla felice battuta fatta da Giovanni Tedde: “Un politico onesto è come un cantante muto”.
L’incontro con i Giovani Ali ci ha offerto infine l’occasione di organizzare una serie di incontri della Direzione nazionale e del Consiglio di Presidenza di Ali, del Gruppo di Amici di “Io amo Gela” e di “Io amo la Lucania”, dei coordinatori del “Centro per la riforma etica delle istituzioni” e della “Associazione culturale Verità e Libertà”, del Coordinamento nazionale del movimento politico “Io amo l’Italia”, degli amministratori locali di Ali e del Centro della Comunicazione di Ali.
Nel mio intervento conclusivo, domenica 12 settembre, prendendo atto del successo dell’evento e ringraziando in modo particolare il Coordinatore dei Giovani Ali Paolo Vitale e il gruppo di coordinatori della Segreteria e della Comunicazione che l’hanno affiancato nell’organizzazione (Flavio Facioni, Marialuisa Bonomo, Filippo Zinelli, Alessandro Di Gregorio, Lorenzo Desiderio, Pietro Capriata, Gaia Tedde, Maria Antonietta Soldovieri), ho annunciato che ripeteremo l’incontro dei Giovani Ali il prossimo anno sempre nella settimana di metà settembre. Ciò si deve al fatto che riassume una serie di eventi particolarmente significativi per la nostra epoca contemporanea. Nell’11 settembre 2001 si è consumato il più sanguinoso attentato terroristico della Storia con il successo dei terroristi taglia-gola nel colpire al cuore finanziario e militare della superpotenza americana. Il 12 settembre 2006 i terroristi islamici dei taglia-lingua sono riusciti a imporci l’ideologia dell’islamicamente corretto scatenando la reazione violenta e critica per il discorso di Benedetto XVI a Ratisbona, in cui si è limitato a sostenere la verità storica dell’invasione islamica attraverso la spada, con la conseguenza che oggi gli occidentali sono incapaci di essere pienamente se stessi come detentori di dignità e di libertà a casa propria. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2008 con il tracollo della banca d’affari americana Lehman Brothers è crollato il mito ideologico del mercatismo, fondato sull’illusione che il mercato debba essere regolamentato dal semplice equilibrio tra la domanda e offerta e il profitto sia l’unica ragion d’essere dell’impresa. Infine il 15 settembre 2006 con la scomparsa della mia carissima amica Oriana Fallaci è venuta meno la voce che più di altre riuscì a scuotere la coscienza di un Occidente che si prostra al dio denaro e che si arrende all’invasione islamica. Sono questi eventi che di anno in anno ci ispireranno la riflessione sulla sacralità della vita, la dignità della persona, la libertà di scelta, l’economia sociale di mercato e una concezione etica della vita.
A questo punto voglio ringraziare tutti gli amici che hanno partecipato ai tre giorni del Primo incontro nazionale dei Giovani Ali, ribattezzato “Protagonisti del presente”. Perché per noi io giovani non sono, come solitamente si dice, il futuro, sono il nostro presente e noi li vogliamo in prima linea nella comune missione per un’Italia e un’Europa migliore.
Cominciamo dai giovani propriamente intesi, quelli che anagraficamente hanno da trenta anni compiuti in giù:
Ed ora i meno giovani ma sempre giovani nell’animo e nelle aspirazioni:
Cari Amici e cari Protagonisti di “Io amo l’Italia”, è giunta l’ora di avere il coraggio di essere pienamente se stessi a casa propria! Cominciamo con l’affermare la cultura dell’amore per se stessi e per la nostra casa comune, impegniamoci a realizzare l’Italia e l’Europa della sacralità della vita, della dignità della persona e della libertà di scelta finalizzati al perseguimento del bene comune.
Cari Amici e cari Protagonisti di “Io amo l’Italia”, è giunta l’ora del riscatto! Assumiamo la storica missione di affrancarci dal suicidio relativista restando Fedeli alle Radici giudaico-cristiane, diventando Protagonisti di Verità e Libertà, ergendoci a Testimoni di Fede e Ragione, elevandoci a Costruttori della civiltà dei Valori non negoziabili e della certezza delle Regole.
Cari Amici e cari Protagonisti di “Io amo l’Italia”, è giunta l’ora di agire! Uniamoci per affermare una concezione etica della cultura politica affinché la politica corrisponda al servizio alla collettività e cessi di essere una consorteria d’affari; per promuovere un nuovo modello di sviluppo che s’ispira all’economia sociale di mercato coniugando il libero mercato con il bene comune; per assicurare un nuovo modello di società che metta al centro la cultura della vita, sostenendo la natalità, la maternità, la famiglia naturale, l’educazione olistica dei nostri figli che coniuga armoniosamente la verità, i valori e le opere.
Sì! Noi siamo i Protagonisti e ce la faremo!
Vi abbraccio fraternamente, vi auguro di cuore salute per il corpo, serenità per l’anima, nuovi successi per gioire, nuovi traguardi per crescere e un mondo di bene.
Magdi Cristiano
(Bruxelles, 15 settembre 2010)
Partecipanti:


Roma in marcia per difendere il valore della vita